venerdì 27 novembre 2009

MOSTRA "NEI CIELI DELLE AVANGUARDIE"


"NEI CIELI DELLE AVANGUARDIE"

Dal 23 novembre 2009
Al 6 dicembre 2009

La mostra, che sarà esposta nella ‘Sala Madonna di Loreto’ e nella ‘Sala degli Eroi’ di Palazzo Aeronautica, comprende opere di aeropittura, documenti d’epoca, video e abiti ispirati al futurimo. Saranno anche esposti 13 quadri futuristi provenienti dalla collezione Ventura, che vanno dal Rognoni del 1916 al Tato del 1931. L’esposizione nasce dalla collaborazione tra l’Aeronautica Militare e la Facoltà di Architettura “Valle Giulia”, quale laboratorio di studio degli allievi dell’Ateneo romano insieme a quelli del corso di laurea DAMS dell’Università di Roma 3 e dell’Accademia di costume e di Moda di Roma. Si tratta del secondo evento previsto dal progetto ‘Aero Moda Futurista’ e che segue la ‘Serata futurista’ che si è svolta il 30 Settembre ed il 1° Ottobre al Teatro Palladium a Roma.

La Mostra sarà aperta al pubblico nei giorni di martedì, venerdì, sabato e domenica, secondo il seguente calendario:
- martedì 24 Novembre e 1° Dicembre dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 16:00;
- venerdì 27 Novembre e 4 Dicembre dalle 14:00 alle 17:00;
- sabato e domenica 28-29 Novembre e 5-6 Dicembre dalle 10:00 alle 17:00.

I visitatori, raccolti in gruppi di 20-25 unità a cura del personale incaricato di ‘Valle Giulia’, accederanno al comprensorio di Palazzo A.M. dall’ingresso di Viale Pretoriano, 18. Da lì, dopo una breve presentazione del complesso architettonico, si salirà al ‘Piano Nobile’, normalmente non visibile al pubblico, attraverso lo Scalone d’Onore, dove i visitatori saranno accolti da altro personale universitario con funzione di guida. Oltre alle due sale, saranno aperte al pubblico anche altre stanze presenti al piano. Al termine della visita, seguendo il percorso inverso, i visitatori saranno riaccompagnati all’uscita, per dare posto al gruppo successivo.

Per poter prenotare le visite guidate ed al fine di assicurare un flusso ordinato all’ingresso, la Facoltà di ‘Valle Giulia’ ha istituito un servizio di prenotazione delle visite al seguente indirizzo email: federica_giustini@yahoo.it.


In occasione della mostra sarà realizzato un catalogo commemorativo.

Per eventuali accrediti stampa contattare il Ten.Col. Alessandro Alfonsi, Ufficiale Pubblica Informazione dell’Ufficio Generale del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, al tel. 06.4986.6132 – cell. 329.808.4695 – email: alessandro.alfonsi@aeronautica.difesa.it.


PALAZZO AERONAUTICA
Viale Pretoriano 18
Roma (RM)

lunedì 14 settembre 2009

venerdì 10 luglio 2009

Prova aula Columbus 30 giugno 2009

Stiamo riscontrando problemi con l'uploading del video.
Provvederemo a caricarlo quanto prima

Scusate per l'attesa

martedì 5 maggio 2009

Uccidiamo il chiaro di luna - F.T.Marinetti


Di seguito parte del testo tratto dal secondo manifesto futurista dell'Aprile 1909


- Olà! grandi poeti incendiari, fratelli miei futuristi!...Olà! Paolo Buzzi, Palazzeschi, Cavacchioli, Govoni, Altomare, Folgore, Boccioni, Carrà, Russolo, Balla, Severini, Pratella, D'Alba, Mazza! Usciamo da Paralisi, devastiamo Podagra e stendiamo il gran Binario militare sui fianchi del Gorisankar, vetta del mondo!
Uscivamo tutti dalla città, con un passo agile preciso, che sembrava volesse danzare cercando ovunque ostacoli da superare. Intorno a noi, e nei nostri cuori, immensa ebrietà del vecchio sole europeo, che barcollava tra nuvole color di vino...Quel sole ci sbatté sulla faccia la sua gran torcia di porpora incandescente, poi crepò, vomitandosi tutto all'infinito.
Turbini di polvere aggressiva; accecante fusione di zolfo, di potassa e di silicati per le vetrate dell'Ideale!...Fusione d'un nuovo globo solare che presto vedremo risplendere.
- Vigliacchi! - gridai, voltandomi verso gli abitanti di Paralisi, ammucchiati sotto di noi, massa enorme di obici irritati, già pronti per i nostri futuri cannoni.
"Vigliacchi! Vigliacchi!...Perché queste vostre strida di gatti scorticati vivi?...Temete forse che appicchiamo il fuoco alle vostre catapecchie?...Non ancora!...Dovremo pur scaldarci nell'inverno prossimo!...Per ora, ci accontentiamo di far saltare in aria tutte le tradizioni, come ponti fradici!...La guerra?...Ebbene, sì: essa è la nostra unica speranza, la nostra ragione di vivere, la nostra sola volontà!...Sì, la guerra! Contro di voi, che morite troppo lentamente, e contro tutti i morti che ingombrano le nostre strade!...


testo integrale su:




giovedì 23 aprile 2009

giovedì 16 aprile 2009

Fornello solare, lavatrice a noci così la casa diventa "verde"
Ecco le sette idee più ingegnose per coniugare utilità domestiche e minimo impatto ambientale di SARA FICOCELLI



Casa pulita vuol dire anche risparmio e produzione di energia. In tutto il mondo, è un fiorire di concorsi, e quindi di idee. Ne abbiamo scelte sette molto innovative. Il fornello solare. A infilare il sole in una scatola non ci aveva mai pensato nessuno. C'è riuscito Jon Bohmer inventando Kyoto Box, il fornello a energia solare che gli è valso il primo premio del Climate Change Challenge 2009, il concorso per l'invenzione più "eco" organizzato dal Forum for the future. Il fornello (costo di realizzazione: 5 dollari) è di piccole dimensioni, produce calore grazie all'energia solare e sarà utilissimo a quei due miliardi di persone che vivono al limite della sopravvivenza e hanno il sole come unico patrimonio. Permetterà loro di disinfettare l'acqua e renderla potabile, riscaldarsi di notte e cucinare.

Il tessuto-luce.
Energia rinnovabile protagonista anche nel progetto Portable Light, realizzato dal MIT (Massachusetts Institute of Technology) grazie a un'idea della scienziata Sheila Kennedy. Anche stavolta il principio è semplice, basato sull'integrazione di pannelli solari flessibili in stoffe e tendaggi in modo da creare energia gratuita e libera. Il progetto pilota, sviluppato con il contributo di architetti, antropologi, ingegneri e medici, è nato per risolvere le esigenze della popolazione indigena dell'area messicana della Sierra Madre, che non ha accesso all'elettricità. Il "tessuto solare" viene realizzato con semiconduttori che assorbendo la luce del sole la convertono in energia elettrica. Il risultato finale è un materiale leggero, portatile e morbido, capace di immagazzinare i raggi del sole e restituire luce, trasformandosi in una sorta di lampada nomade.

Le bici ricaricabili.
E dopo l'energia solare tra i fornelli e nei tessuti, non poteva mancare quella per i mezzi di trasporto. Il sistema su due ruote Ubicycle, creato dall'agenzia di design Continuum, darà ai viaggiatori di Montreal (prima città in cui verranno distribuite le bici) un nuovo modo di percorrere la città, usando bici che all'occorrenza, grazie all'energia solare, diventano motorini ecologici. Per ricaricarle basterà appoggiarle alla rastrelliera. Bella invenzione: ma quante catene dovremmo mettere in Italia per evitare che qualcuno le rubi? Le barche a energia termica.

Scienziati dell'università di Berkeley hanno anche messo a punto delle macchine acquatiche, dalle ridotte dimensioni, a propulsione solare "diretta", capaci di sfruttare la tensione superficiale dei liquidi. Queste minuscole "barche" sono realizzate in plastica e strisce di carbonio nanostrutturato: quando i raggi del sole vengono concentrati sul dispositivo, i nanotubi si riscaldano rilasciando energia termica anche alle molecole d'acqua che li circondano e provocando così una diminuzione della tensione superficiale. In assenza di ostacoli, l'oggetto riscaldato si dirige verso una zona a maggior tensione spostandosi sulla superficie del liquido. In poche parole, la barca naviga senza gettare una goccia di inquinamento nel mare.

La stampante a caffè.
Tra le materie prime rinnovabili però non c'è soltanto il sole. Anche gli avanzi di caffè possono essere riciclati e diventare ad esempio inchiostro per stampare documenti: questa la futuristica idea alla base della RITI Printer, una stampante ecologica dotata di una specie di bicchierino in cui versare gli avanzi di bevande scure (tè o caffè). E' stata ideata dal coreano Jeon Hwan Ju, che l'ha iscritta all'ultima edizione della Greener Gadget Competition. Il bicchierino va mosso a destra e sinistra manualmente e la bevanda viene depositata sul foglio, risparmiando all'ambiente, in una prospettiva di lungo periodo, tonnellate di agenti chimici non biodegradabili.

La lavatrice a noci.
Stesso discorso per la lavatrice E-Wash, creata dall'ungherese Levente Szabo, vincitore della quinta edizione dell'Electrolux Design Lab 07. Questo elettrodomestico piccolo e compatto ha capacità di carico e centrifughe uguali a quelle dei moderni apparecchi, solo che invece dei classici detersivi in polvere utilizza le "noci lavanti" dell'albero Sapindus mukorossi, il cui potere detergente è noto da millenni in India e Nepal. Il merito è tutto dei gusci, ricchi di saponina, una sostanza presente in percentuale minima anche nei prodotti industriali ma che in questo caso viene usata pura, si scioglie a contatto con l'acqua e funziona come un normale detersivo, per giunta anche disinfettante.

Acqua potabile eolica.
Grazie alle energie rinnovabili è anche possibile ottenere acqua potabile dagli oceani senza dover ricorrere all'elettricità. Il progetto sviluppato dalla University of Technology di Delft, in Olanda, è riuscito nell'impresa sviluppando un mulino a vento a osmosi inversa, che pompa l'acqua salata utilizzando l'energia eolica e la porta dal mare alla membrana a osmosi, a una pressione di circa 60 bar. Il sale contenuto nella soluzione viene così rilasciato, rendendo possibile ricavare acqua dolce. Il mulino è in grado di produrre dai cinque ai 10 metri cubi di acqua al giorno, a seconda della capacità e della velocità del vento a disposizione, e i serbatoi permettono di conservare l'acqua anche per cinque giorni in situazioni di siccità estrema o di scarsità di vento. Le alternative per aiutare il pianeta dunque non mancano: basta avere la voglia di andarle a cercare.

venerdì 3 aprile 2009

MOSTRI IN MOSTRA futurismo in corso a rOMA

Ecco qui di seguito un elenco di mostre-eventi inerenti il futurismo, alcune delle quali particolarmente legate al progetto Aereomoda Futurista:

"Pentagramma elettrico" - Manifesti, foto e testi teorici da collezione privata sulla musica e sulla danza. Auditorium Parco della Musica. Dal 9 Aprile al 31 Maggio - Ingresso libero

"Sonia Delauney"
- Selezione di disegni del 1923-34 su abiti, oggetti, costumi, scene teatrali e arredi dell'Atelier Simultané. Istituto Nazionale per la Grafica (via della Stamperia 6, zona Trevi). Dal 8 Aprile al 14 Giugno

"Futurismo" - Evento non immancabile (parere personale). Scuderie del Quirinale. Fino al 24 Maggio - Ingresso 10e ridotto 7,50e

"Futurismo Manifesto100x100" - Manifesti originali e videoinstallazioni a tema. Macro Future (Pza O.Giustiniani 4, ex Mattatoio). Dal 24 Febbraio al 17 Maggio - Ingresso libero.

Chiunque volesse suggerire qualche altro evento, sarebbe opportuno lo facesse aggiungendo un commento direttamente a questo post senza crearne di nuovi, per evitare di incasinare il blog, si provvederà eventualmente ad aggiungerlo qui tramite modifica del post.

APPUNTAMENTI GRUPPO DI LAVORO

Ricordo a tutti i seguenti appuntamenti:

- Lunedì 6 aprile ore 10:00 - Palazzo dell'Aeronautica Militare - Viale dell'Università 4 - 00185 ROMA (occorre documento di riconoscimento per il pass)

- Martedì 7 aprile ore 10:00 - Palazzo dei Congressi - Piazza John Kennedy, 1 - 00144 Roma

Al termine del sopralluogo di giorno martedì 7, seguirà l'incontro tra gli studenti di Architettura Valle Giulia in sede, per la pianificazione del lavoro. Si richiede quindi la più estesa partecipazione degli stessi.

Il futurismo di Luigi Gallina

Scrivo di questo artista perchè è stato uno dei pochi ad affrontare il tema del futuro del futurismo.

La produzione di questo poeta e artista, che ha operato a Napoli, è andata in gran parte distrutta o dispersa, ma quanto resta è sufficiente a darci un’idea del suo porsi nel movimento futurista e della sua leadership nel gruppo campano di iniziative, che inizialmente condivide le spinte indipendentiste di A. Marasco e che poi marcia verso un particolare Futurismo da alcuni definito di sinistra.

Ed è proprio la sua voglia di autonomia, la sua insofferenza da ogni forma di «gerarchia» che lo porta alla fondazione del giornale futurista napoletano “Elettroni” Si tratta di un titolo veramente geniale negli anni ’30 per una rivista futurista (in chimica non è il numero degli elettroni che determina la posizione di un elemento nella Tavola Periodica?).

A Napoli egli non solo partecipa al movimento futurista, come è stato già detto, ma in seguito dirigerà anche le organizzazioni sindacali dell’artigianato, collaborando a riviste del settore italiane e straniere.

Le poesie che ci restano della sua produzione (es. «Il caos è inevitabile», dove egli si esprime secondo un processo illogico e per intervalli frastici) e le sue tavole dal titolo “Scomposizione” (linguaggio astratto), 1933-1935, testimoniano chiaramente lo spirito irrequieto e geniale che egli fu.

Luigi Gallina ebbe il gusto per la trasgressione e gli engagements propri delle avanguardie della prima metà del secolo scorso. Egli, come dicevo, sperimentò l’espressione attraverso intervalli frastici e concentrò la sua attenzione sulla scomposizione linguistica, in opposizione all’uso che nella scrittura tradizionale si fa dei grafemi e delle sillabe.

Non si tratta di “calligrammi” alla Apollinaire, che, fra l’altro, non è negabile che siano stati suggeriti al poeta francese dalle marinettiane parole in libertà, ma di una vera e propria distruzione del significante della parola scritta, attraverso una segmentazione e una disposizione non più necessariamente rettilinea orizzontale dei piccoli segmenti ottenuti, generando, a volte, una specie di ideogrammi, altre volte delle suggestive figure note e altre volte ancora delle tavole dal carattere esoterico o ludico, così che ti sembra di assistere ad un ritorno alle origini dell’arte figurativa, cioè a quando essa era trasposizione simbolica e non calco della realtà, ed era quindi, come dice André Leroi-Gourhan, “direttamente collegata al linguaggio”, molto vicina alla scrittura.

Davvero interessante è l’arte di Luigi Gallina, che possedeva evidentemente ‘geni’ tali che gli permettevano di intuire che il tempo –spazio può non essere asimmetrico, cioè che la sua freccia non va in una sola direzione.
I fisici oggi hanno elementi per dimostrare tale possibilità o addirittura che il tempo in verità non esiste. Infatti, ogni segno di Luigi Gallina è come un campo quantico fluttuante in un punto in un universo senza tempo e in uno spazio ad altissima entropia, diremmo quasi vuoto. .

Luigi Gallina, inoltre, ci dice che rispetto al futuro ci troviamo ancora oggi in una situazione di bassa entropia, infatti ancora oggi si hanno accesi fermenti a cui il Futurismo ha dato luogo, fermenti che noi per vari motivi non percepiamo come eventi originatisi dalla stessa matrice del Futurismo ma come slegati da questo. Tutto ciò principalmente per via del fatto che si cerca di rimuovere il Futurismo come fatto storico, per le conseguenze che, sposando la politica, scatenò.

Comunque sia, certo nel segno di Luigi Gallina trovi i caratteri d’una implosione, unico e solo mezzo che può scatenare linguaggi nuovi e un riposizionamento rispetto a ciò che la mente intuisce. Infatti egli credeva, come Majakoskij, che da una mente proiettata verso il futuro può scaturire un presente nuovo.

Il futuro del Futurismo sta quindi in forme di comunicazione alle quali deve corrispondere un nuovo senso del mondo unito alla necessità per l’individuo di comunicare con tutti i popoli della Terra. Questo per Gallina può essere fatto con i segni universali, quegli ideogrammi, quei pittogrammi e quelle sonorità dell’uomo dei primordi della civiltà lontano dagli inquinamenti della superstizione maligna.

(tratto dall'eitoriale diRinaldo Longo)

Davide I.

sabato 28 marzo 2009

Manifesto NuovoFuturismo 2009

Manifesto del NuovoFuturismo Marzo 2009

1-Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità.
1- Noi cantiam l’amor della quiete , la consuetudine alla riflessione e alla pace
2-Il coraggio, l'audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia.
2- Il pensiero, la determinazione, e la volontà saranno elementi essenziali della nostra poetica.
3-La letteratura esaltò fino ad oggi l'immobilità penosa, l'estasi ed il sonno. Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l'insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno.
3- La letteratura esaltò sino ad oggi l’esaltazione della mente, l’estasi dell'animo e la lucidità. Noi vogliamo esaltare il movimento di risveglio, l’insonnia febbrile, i passi in sequenza di un salto in alto, a mano tesa ed aperta.
4-Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità
4- Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è assopita in una bellezza apparente e sbiadita: la bellezza dell’effimero
5-Noi vogliamo inneggiare all'uomo che tiene il volante, la cui asta attraversa la Terra, lanciata a corsa, essa pure, sul circuito della sua orbita.
5- Noi vogliamo gridare all’Uomo marionetta,il cui sonno attraversa la Terra, dilaga lentamente, sul circuito della sua orbita.
6-Bisogna che il poeta si prodichi con ardore, sfarzo e magnificenza, per aumentare l'entusiastico fervore degli elementi primordiali.
6- Bisogna che il poeta urli con furore, passione e eloquenza , per riportare al loro splendore gli elementi primordiali.
7-Non vi è più bellezza se non nella lotta. Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo può essere un capolavoro.
7- Non vi è più bellezza se non nella critica. Nessuna opera che non abbia un carattere critico può essere un capolavoro
8-Noi siamo sul patrimonio estremo dei secoli! poichè abbiamo già creata l'eterna velocità onnipresente.
8- Noi siamo sui germi epocali di un tracollo! Poiché abbiamo già chiara la nebbia dei popoli.
9-Noi vogliamo glorificare la guerra-sola igene del mondo-il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore
9- Noi vogliamo glorificare la pace, sola fecondità del mondo , il culturalismo, l’abbattimento delle frontiere ed il gesto ricostruttore d’integrità.
10-Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie d'ogni specie e combattere contro il moralismo, il femminismo e contro ogni viltà opportunistica o utilitaria
10- Noi vogliamo ricondurre l’uomo ai musei, alle biblioteche, alle accademie d’ogni specie e respingere l’individualismo cieco; educare al rispetto del gentil sesso fronteggiando le disparità, il disequilibrio, l’opportunismo e la violenza. La cultura non ha razze, non ha appartenenza, né segni particolari.
11-Noi canteremo le locomotive dall'ampio petto, il volo scivolante degli areoplani. E' dall'Italia che lanciamo questo manifesto di violenza travolgente e incendiaria col quale fondiamo oggi il Futurismo
11- Noi canteremo il Lume, l’ampio respiro della logica, il volo compiuto di una mente. E’ dall’Italia, paese logoro, stanco e opaco, che lanciamo il manifesto del risveglio, lento e travolgente con il quale oggi rifondiamo il Futurismo.
Riaccendiamo il chiaro di luna!

Sant’Elia il Manifesto "L' architettura futurista", 11 Luglio 1916, Milano

"Sentiamo di non essere più gli uomini delle cattedrali, dei palazzi, degli arengari; ma dei grandi alberghi, delle stazioni feroviarie, delle strade immense, dei porti colossali, dei mercati coperti, delle gallerie luminose, dei rettifili, degli sventramenti salutari. Noi dobbiamo inventare e rifabbricare la città futurista simile ad un immenso cantiere tumultuante, agile, mobile, dinamico in ogni sua parte, [...] La casa di cemento, di vetro, di ferro deve essere sull'orlo di un abisso tumultuante: la strada, la quale [...] sprofonderà nella terra per parecchi piani che accoglieranno il traffico metropolitano, e saranno congiunti, per i transiti necessari, da passerelle metalliche e da velocissimi tapis roulants". Il problema delll'architettura moderna non è un problema di rimaneggiamento lineare[...]. Non si tratta di trovare nuove marginature di finestre e di porte, ma di creare di sana pianta la casa futurista [...] con ogni risorsa della tecnica, determinando nuove forme, nuove linee. L'archittettura futurista deve essere nuova come è nuovo il nostro stato d'animo."

NOI _ L’architettura PostFuturista 2009

Siamo gli uomini dei grandi alberghi, delle stazioni ferroviarie, delle strade immense, dei porti colossali, dei mercati coperti, delle gallerie luminose, dei rettifili, degli sventramenti salutari, delle speculazioni e della cementificazione. La tecnologia è la nuova essenza di una ragione. Siamo un immenso cantiere tumultuante, agile, mobile, dinamico in ogni sua parte, [...] La casa di cemento, di vetro, di ferro deve essere sull'orlo di un abisso tumultuante: la strada sprofonda nella terra per parecchi piani ed accoglie il traffico metropolitano,congiunte, per i transiti necessari, da passerelle metalliche e da velocissimi tapis roulants.
Noi siamo gli uomini cantati ed inneggiati da Marinetti, Balla, Boccioni, Carrà e Sant’Elia … siamo ancora uomini?siamo ancora abitanti di questa Terra? Siamo o Abbiamo soltanto?Viaviamo o spravviviamo?Dissero che non eravamo più" gli uomini delle cattedrali, dei palazzi, degli arengari”;in realtà siamo diventati i fantasmi di noi stessi. Il Fare, va contro i nostri stessi interessi di uomini, in quanto abitanti della Terra. Che senso ha tutto questo, se distruggiamo la nostra “casa” per costruirne altrettante fittizie e incompatibili?
E’ ora di cambiare!
Noi dobbiamo reinventare e rifabbricare la città a misura di noi uomini, e di colei che da tanto tempo ci ospita: la Terra. Il problema dell'architettura oggi risiede nella sua stessa natura: espressione del suo tempo, è trascinata in un abisso di autoreferenzialità , interessi, fanatismo, spettacolarizzazione. Architettura manifesto dell’effimero, epifania di momenti di gloria.
L’architettura futurista del domani deve essere nuova, come è nuovo il nostro stato d'animo. Un nuovo approccio culturale, votato alla Geoarchitettura, alla sostenibilità a partire dalla realizzabilità di essa stessa; determinando un nuovo modo di abitare la Terra, di essere cittadino,di essere uomo. Un risveglio dato da una nuova dimensione culturale!

Serata Futurista


venerdì 27 marzo 2009

Depero Marinetti

Russolo Carra Marinetti Boccioni Severini

Marinetti Boccioni Sant 'Elia Sironi

Boccioni Sironi 1912

F.T.Marinetti



Roma, 1929. Da destra: Enrico Fermi, Marcello Piacentini, Umberto Giordano, F.T. Marinetti, Pietro Mascagni, Armando Brasini, Francesco Coppola.

Manifesto di Marinetti del 1909

Manifesto del futurismo
"Le Figarò" 20 Febbraio 1909



1-Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità.


2-Il coraggio, l'audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia.


3-La letteratura esaltò fino ad oggi l'immobilità penosa, l'estasi ed il sonno. Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l'insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno.


4-Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità


5-Noi vogliamo inneggiare all'uomo che tiene il volante, la cui asta attraversa la Terra, lanciata a corsa, essa pure, sul circuito della sua orbita.


6-Bisogna che il poeta si prodichi con ardore, sfarzo e magnificenza, per aumentare l'entusiastico fervore degli elementi primordiali.


7-Non vi è più bellezza se non nella lotta. Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo può essere un capolavoro.


8-Noi siamo sul patrimonio estremo dei secoli! poichè abbiamo già creata l'eterna velocità onnipresente.


9-Noi vogliamo glorificare la guerra-sola igene del mondo-il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore


10-Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie d'ogni specie e combattere contro il moralismo, il femminismo e contro ogni viltà opportunistica o utilitaria


11-Noi canteremo le locomotive dall'ampio petto, il volo scivolante degli areoplani. E' dall'Italia che lanciamo questo manifesto di violenza travolgente e incendiaria col quale fondiamo oggi il Futurismo

Queste le parole con cui Filippo Tommaso Marinetti fonda il 20 Febbraio 1909 a Parigi il manifesto futurista.

AEROMODA futurismo: CHI - COSA - DOVE - QUANDO

AEROMODAfuturista

A cento anni dal primo manifesto del futurismo….

Aeromoda futurista vuole intrecciare formazione interdisciplinare, promozione culturale e ricerca artistica attraverso la collaborazione

attiva tra:

Facoltà di Architettura "Valle Giulia" dell’Università "Sapienza" di Roma

Scuole di moda e costume di Roma e Lazio

Ministero della Difesa Aeronautica



premessa.......


La manifestazione “Aeromoda futurista” si articolerà in una

serie di eventi in diverse e specifiche discipline, che coinvolgeranno maestri, artisti ed allievi in formazione delle Accademie d’Arte della Moda, del Teatro, della Danza, del Cinema, delle arti visive, dell’architettura e dell’Università.

L’evento "Aeromoda futurista" vuole essere il primo di una serie di progetti che sviluppino un incontro tra la ricerca e la formazione nel campo della moda con lo studio e la sperimentazione nell’ambito delle discipline dell’ architettura delle arti, della musica e dello spettacolo.

Un cantiere tematico di progetto e di costruzione, creativo e critico a

un tempo, ispirato culturalmente dai temi e dai modi delle avanguardie del ’900, storicamente orientato dal rigore dello studio e della ricerca. Oltre l’evento spettacolare, nell’intreccio dei generi e delle tecniche, si immagina un modello di lavoro creativo in cui

la moda si confronta e si ispira con i più diversi temi e momenti del pensiero e della pratica delle arti.

Quali il Surrealismo, il Simbolismo, il Dadaismo, il Teatro della Maschera e il Teatro di Figura nel Novecento, la Pop Art.


.........progetto


La manifestazione si articolerà in tre spazi progettati da tre diverse personalità dell’architettura del ‘900, che sono stati, tutti e tre, docenti a Valle Giulia:

  1. Palazzo dell’Aeronautica in viale Pretoriano di Roberto Marino
  2. Facoltà di Architettura Valle Giulia di Enrico Del Debbio
  3. Palazzo dei congressi all’EUR di Adalberto Libera

Nel primo spazio verrà allestita una grande mostra di “Aeropittura” a cui si sommerà una esposizione presentazione di abiti futuristi originali e di costumi teatrali d’epoca forniti da collezionisti privati e sartorie teatrali.

Il secondo spazio sarà dedicato agli incontri e ai dibattiti in cui saranno coinvolti studenti e docenti delle varie discipline che, nel corso dell’anno accademico saranno state oggetto di ricerca e di laboratorio.

Incontri, conferenze, conversazioni di scena, mostre e dimostrazioni di lavoro su temi, figure e momenti del Futurismo.

Nel terzo spazio la manifestazione culminerà in una giornata di spettacolofuturista", che nella forma del varietà, si intrecci con sintesi di teatro, musica, poesia, danza, cinema, arti visive, gastronomia del futurismo. "

Una serie di quadri moda dedicati al lavoro di giovani stilisti, svolto in collaborazione con le Accademie, ed ispirato ai temi e alle forme del Futurismo. Riproposizione delle creazioni di punta dalle collezioni storiche di affermati stilisti della moda.