sabato 28 marzo 2009

Manifesto NuovoFuturismo 2009

Manifesto del NuovoFuturismo Marzo 2009

1-Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità.
1- Noi cantiam l’amor della quiete , la consuetudine alla riflessione e alla pace
2-Il coraggio, l'audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia.
2- Il pensiero, la determinazione, e la volontà saranno elementi essenziali della nostra poetica.
3-La letteratura esaltò fino ad oggi l'immobilità penosa, l'estasi ed il sonno. Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l'insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno.
3- La letteratura esaltò sino ad oggi l’esaltazione della mente, l’estasi dell'animo e la lucidità. Noi vogliamo esaltare il movimento di risveglio, l’insonnia febbrile, i passi in sequenza di un salto in alto, a mano tesa ed aperta.
4-Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità
4- Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è assopita in una bellezza apparente e sbiadita: la bellezza dell’effimero
5-Noi vogliamo inneggiare all'uomo che tiene il volante, la cui asta attraversa la Terra, lanciata a corsa, essa pure, sul circuito della sua orbita.
5- Noi vogliamo gridare all’Uomo marionetta,il cui sonno attraversa la Terra, dilaga lentamente, sul circuito della sua orbita.
6-Bisogna che il poeta si prodichi con ardore, sfarzo e magnificenza, per aumentare l'entusiastico fervore degli elementi primordiali.
6- Bisogna che il poeta urli con furore, passione e eloquenza , per riportare al loro splendore gli elementi primordiali.
7-Non vi è più bellezza se non nella lotta. Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo può essere un capolavoro.
7- Non vi è più bellezza se non nella critica. Nessuna opera che non abbia un carattere critico può essere un capolavoro
8-Noi siamo sul patrimonio estremo dei secoli! poichè abbiamo già creata l'eterna velocità onnipresente.
8- Noi siamo sui germi epocali di un tracollo! Poiché abbiamo già chiara la nebbia dei popoli.
9-Noi vogliamo glorificare la guerra-sola igene del mondo-il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore
9- Noi vogliamo glorificare la pace, sola fecondità del mondo , il culturalismo, l’abbattimento delle frontiere ed il gesto ricostruttore d’integrità.
10-Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie d'ogni specie e combattere contro il moralismo, il femminismo e contro ogni viltà opportunistica o utilitaria
10- Noi vogliamo ricondurre l’uomo ai musei, alle biblioteche, alle accademie d’ogni specie e respingere l’individualismo cieco; educare al rispetto del gentil sesso fronteggiando le disparità, il disequilibrio, l’opportunismo e la violenza. La cultura non ha razze, non ha appartenenza, né segni particolari.
11-Noi canteremo le locomotive dall'ampio petto, il volo scivolante degli areoplani. E' dall'Italia che lanciamo questo manifesto di violenza travolgente e incendiaria col quale fondiamo oggi il Futurismo
11- Noi canteremo il Lume, l’ampio respiro della logica, il volo compiuto di una mente. E’ dall’Italia, paese logoro, stanco e opaco, che lanciamo il manifesto del risveglio, lento e travolgente con il quale oggi rifondiamo il Futurismo.
Riaccendiamo il chiaro di luna!

Sant’Elia il Manifesto "L' architettura futurista", 11 Luglio 1916, Milano

"Sentiamo di non essere più gli uomini delle cattedrali, dei palazzi, degli arengari; ma dei grandi alberghi, delle stazioni feroviarie, delle strade immense, dei porti colossali, dei mercati coperti, delle gallerie luminose, dei rettifili, degli sventramenti salutari. Noi dobbiamo inventare e rifabbricare la città futurista simile ad un immenso cantiere tumultuante, agile, mobile, dinamico in ogni sua parte, [...] La casa di cemento, di vetro, di ferro deve essere sull'orlo di un abisso tumultuante: la strada, la quale [...] sprofonderà nella terra per parecchi piani che accoglieranno il traffico metropolitano, e saranno congiunti, per i transiti necessari, da passerelle metalliche e da velocissimi tapis roulants". Il problema delll'architettura moderna non è un problema di rimaneggiamento lineare[...]. Non si tratta di trovare nuove marginature di finestre e di porte, ma di creare di sana pianta la casa futurista [...] con ogni risorsa della tecnica, determinando nuove forme, nuove linee. L'archittettura futurista deve essere nuova come è nuovo il nostro stato d'animo."

NOI _ L’architettura PostFuturista 2009

Siamo gli uomini dei grandi alberghi, delle stazioni ferroviarie, delle strade immense, dei porti colossali, dei mercati coperti, delle gallerie luminose, dei rettifili, degli sventramenti salutari, delle speculazioni e della cementificazione. La tecnologia è la nuova essenza di una ragione. Siamo un immenso cantiere tumultuante, agile, mobile, dinamico in ogni sua parte, [...] La casa di cemento, di vetro, di ferro deve essere sull'orlo di un abisso tumultuante: la strada sprofonda nella terra per parecchi piani ed accoglie il traffico metropolitano,congiunte, per i transiti necessari, da passerelle metalliche e da velocissimi tapis roulants.
Noi siamo gli uomini cantati ed inneggiati da Marinetti, Balla, Boccioni, Carrà e Sant’Elia … siamo ancora uomini?siamo ancora abitanti di questa Terra? Siamo o Abbiamo soltanto?Viaviamo o spravviviamo?Dissero che non eravamo più" gli uomini delle cattedrali, dei palazzi, degli arengari”;in realtà siamo diventati i fantasmi di noi stessi. Il Fare, va contro i nostri stessi interessi di uomini, in quanto abitanti della Terra. Che senso ha tutto questo, se distruggiamo la nostra “casa” per costruirne altrettante fittizie e incompatibili?
E’ ora di cambiare!
Noi dobbiamo reinventare e rifabbricare la città a misura di noi uomini, e di colei che da tanto tempo ci ospita: la Terra. Il problema dell'architettura oggi risiede nella sua stessa natura: espressione del suo tempo, è trascinata in un abisso di autoreferenzialità , interessi, fanatismo, spettacolarizzazione. Architettura manifesto dell’effimero, epifania di momenti di gloria.
L’architettura futurista del domani deve essere nuova, come è nuovo il nostro stato d'animo. Un nuovo approccio culturale, votato alla Geoarchitettura, alla sostenibilità a partire dalla realizzabilità di essa stessa; determinando un nuovo modo di abitare la Terra, di essere cittadino,di essere uomo. Un risveglio dato da una nuova dimensione culturale!

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